"Io detesto il natale"
Si,lo so, può sembrare una frase da zitella acida, ma io zitella non lo sono per niente.
Ecco, su "acida" possiamo parlarne.
A parte il fatto che ogni anno mi ripeto il mantra “ devo fare i regali ad ottobre” e che ogni anno, puntualmente, mi ritrovo a farli due giorni prima sgomitando nei parcheggi, tra gli scaffali, nelle file alla toilette dei centri commerciali…
Mi incazzo ancora di più perché in pratica faccio ne più ne meno ciò che altri migliaia (di milioni?) altri esseri umani “pecoroni” fanno ogni stramaledetto anno.
Ecco, ci sono un infinità di cose che proprio non mi vanno giu…giusto per citarne qualcuna:
Prendiamoci cura anche del "sé"
Essere genitori è non dare niente per scontato.
Un bambino cresce in fretta ed assieme si forma la sua personalità.
Spesso ci si trova di fronte al dilemma: lo sto educando bene? Sarà un adulto forte, in grado di stare in questo mondo così spietato?
Ecco, non credo che nessuno possa avere una opinione oggettiva sulla questione ma riflettere almeno su come poter provare ad essere una buona base per i figli credo sia veramente necessario.
Natale, scegli il regalo
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Ma che domande sono?
Cosa può volere una bimba di due anni la quale ignora l'esistenza di gran parte del mondo?
Un regalo è tale se fatto con cognizione di causa, cuore e pensando appunto alla persona a cui lo si va a regalare.
Un regalo pre stabilito non assume lo stesso valore.
E comunque sta di fatto che qualcosa devo scegliere altrimenti i parenti entrano in crisi e non vorrei trovarmi di nuovo a scartare regali giocattoli ingombrantissimi (e questo mi fa capire che non ci si pensa tanto prima di acquistare visto che sanno bene tutti che casa mia è di 60 metri quadri!).
Vorrei anche evitare la frase "che beeeeeellllooooo" mentre la mia faccia esprime il contrario!
Voi direte: "si ma il regalo mica è per te", ma provate a rimanere impassibili. Ciò che che guarderanno di più fa è la vostra espressione , non quella del bimbo...
Sempre per rimanere nel tema, verso che giochi vi orientate per i vostri bimbi?
...che non si può spiegare
Giorni fa in macchina riflettevo dopo una lezione di psicologia nella quale il professore esaltava il grande dono che la natura ha dato alla donna, quello di diventare madri.
Abbiamo un istinto sovrannaturale, un'alchimia con i nostri figli che è totalmente viscerale e vantiamo il fatto che gli altri non possono capire finchè non diventano anche loro genitori...che ne sanno loro cosa significa partorire.
Dolore a parte,
Cooperazione
Pensavo l'avrebbe presa male.
Immaginavo ritardi all'università fatti di saluti strappalacrime, di urla disperate ed invece no.
Sono riuscita a gestire la situazione e far vivere alla bimba la nostra separazione temporanea e giornaliera (dalle 7 alle 12 ore al dì) in modo molto naturale.
Certo a volte
Finalmente vi racconto...
Qual'è l'incubo peggiore di chi ha un appuntamento nel quale la puntualità è il miglior biglietto da visita?
Arrivare in ritardo.
Arrivare in ritardo.
Estrazione premio sponsorizzato Jole sul prato
Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e chi si è iscritto anche al mio blog.
Grazie grazie grazie!
Ma bando alle ciance....
Che ansia!
Ci siamo.
E' la vigilia della nuova vita.
PEr chi non lo sapesse domani sarà il primo giorno di università. Ci provo di nuovo, dopo ben 7 anni, questa volta con "marito", figlia e una casa da portare avanti.
Oggi sto ancora poltrendo in pihiama e vestaglia, godendomi le ultime ore di relax mattutino.
Da domani le mie sveglie saranno puntate sulle 6.30!!
Ho bisogno di un mix di sostanze che mi diano uno start-up frizzante.
Polase? Vitamine? Ginseng??
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