Colostro: che cosa è e perchè devi darglielo.

Il corpo della donna è stato disegnato alla perfezione per sottintendere a tutte le necessità del feto e del neonato. Se sei unaprimipara è normale che tu ti senta insicura e che tu abbia dei dubbi su ciò che sarà prendersi cura di un essere piccolo e fragile. Rilassati, utilizza il tuo sesto senso e lascia fluire il tuo istinto naturale, tutto andrà bene.

Che cos'è il colostro?

Il colostro è il liquido di colore biancastro secreto dai tuoi seni durante i due tre giorni dopo il parto, prima che avvenga la montata lattea. Se il tuo parto è avvenuto mediante taglio cesareo, il latte tarderà un po' di più a scendere. 
Offri subito il seno al tuo bambino, se possibile entro la prima mezz'ora di vita. Non aver paura, anche se ti sembra poco, quel colostro è preziosissimo!
Il colostro ha un sapore molto simile
al liquido . Questo aiuta sul piano emozionale il tuo bambino a sentirsi sicuro ed inoltre è ricco di anticorpi e globuli bianchi, ha un altro contenuto in nutrienti, minerali, proteine; contiene vitamina A ed E. La sua composizione è bassa in lattosio rispetto al latte materno. Durante la tua gravidanza il tuo corpo si è preparato alla produzione di colostro per offrirlo al tuo bimbo dopo la nascita. Non ti spaventare se la quantità ti sembra insufficiente, non lo è affatto.

Il colostro è un composto facilmente digeribile per il neonato e lo stimola ad avere la sua prima defecazione, che si chiama meconio. Questo deve essere prodotto entro le prime 24 ore di vita, per questo è così importante che il tuo bebè prende il colostro subito dopo la nascita.
Inoltre, quanto prima il tuo bimbo inizierà a succhiare, tanto prima comincerai a produrre latto materno.Ovviamente, allattare subito il tuo bambino lo aiuterà a sviluppare il legame madre-figlio.
Questo liquido darà al piccolo una protezione naturale per far fronte alle possibili infezioni iniziando a fortificare il suo sistema immunitario e a creare la flora intestinale. Regola la bilirubina riducendo il rischio di ittero (è ciò che succede ai bambini che assumono un colorito giallastro). Inoltre prepara il suo sistema digestivo per il momento in cui comincerai a secernere latte materno, che è più difficile da digerire.
Sono tanti i benefici del colostro per il neonato, anche per quelli che berranno solo latte artificiale.




The woman's body has been designed to perfection to imply all the needs of the fetus and newborn. If you are unaprimipara is normal that you feel insecure and you are in doubt about what will be taking care of a small and fragile. Relax, use your sixth sense and let it flow your natural instinct, everything will be fine. 

What is colostrum? 

Colostrum is the fluid secreted by the whitish color of your breasts during two or three days after giving birth, the milk before it happens. If your delivery has occurred by cesarean section, the milk tarry a little 'more to fall. 
Immediately offer the breast to your baby, if possible within the first half hour of life. Do not be afraid, even if that was not enough, that colostrum is precious! 
Colostrum has a similar flavor 
to the liquid. This helps on an emotional level your child feel safe and also is rich in antibodies and white blood cells, has another nutrient content, minerals, proteins; contains vitamin A and E. Its composition is low in lactose compared to milk. During your pregnancy your body is prepared for the production of colostrum to offer it to your baby after birth. Do not be scared if you think the amount is insufficient, it is not at all. 

Colostrum is a compound easily digestible for the infant and encourages him to have his first bowel movement, called meconium. This must be produced within the first 24 hours of life, why is it so important that your baby gets the colostrum immediately after birth. 
In addition, as soon as your baby begins to suck, the sooner you will begin to produce lacto materno.Ovviamente, breastfeed your baby right away will help him develop the mother-child bond. 
This will give the liquid a little natural protection to cope with possible infection starting to fortify your immune system and build the intestinal flora. Rule bilirubin reducing the risk of jaundice (that's what happens to children who are taking a yellowish color). It also prepares your digestive system to the point at which you begin to secrete milk, which is more difficult to digest. 
There are many benefits of colostrum for the newborn, even for those who only drink formula milk.




La prova del pendolo per sapere se sei incinta


Come è la prova del pendolo per sapere se sei incinta: scopri i passi per fare in casa questa prova tipica della tradizione popolare spagnola.
La prova del pendolo probabilmente, è una di quelle prove casalinghe più conosciute da parte di molte famiglie spagnole, e si tratta di un rimedio che in antichità molte delle nonne spagnole utilizzavano per sapere se una donna fosse incinta o meno.
Ovviamente è proposta come una curiosità, ma se c'è qualcuna che ha la curiosità di sapere come si fa, noi qui riportiamo il procedimento.



  • Sdraiarsi nel letto senza muoversi, il corpo deve rimanere completamente piano.
  • Un'altra persona deve tenere il pendolo dalla parte del filo e avvicinarla di qualche centimetro sopra la tua pancia.
  • Se in pendolo inizierà ad oscillare, questo è segno di gravidanza. Se non si muove, non sei incinta.


Ovviamente niente sostituisce le prove più ortodosse, diciamo così, ma questo è stata solo una parentesi divertente per farci conoscere usanze di un paese al di fuori del nostro, le cui donne, proprio come noi, erano impazienti di sapere se nella loro pancia ci fosse un segno di vita..

Conosci altre usanze o altri rituali interessanti da far conoscere a tutte noi?
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Primi (primissimi) sintomi di gravidanza


Conosci quali sono i primi sintomi di gravidanza più frequenti:                                     

Sono molte le donne che riescono a percepire quando sono incinte ancor prima di avere un ritardo, e altre invece che non sentono di esserlo neanche quando il test di gravidanza è positivo.

Ad ogni modo, i primi sintomi che si presentano quando vi è stato un concepimento, sono diversi in ogni donna e non si presentano nella stessa maniera. Per questo molte donne avvertono con facilità che qualcosa non è come al solito mentre altre non ci fanno proprio caso.

E' pur vero che c'è differenza tra una donna che cerca una gravidanza  e una donna che scopre in seguito di essere incinta con sua grande sorpresa. Si, perchè la prima sarà concentrata sul proprio corpo, ascoltandone tutte le risposte, i borborigmi, i doloretti e ogni altro impercettibile cambiamento a cui, una donna che non è focalizzata sulla ricerca di una maternità, non farà caso se non quando tali mutamenti saranno evidenti.

Noi qui menzioneremo i primi sintomi o segni della gravidanza che podranno allertare una donna in caso di gravidanza.



Quali sono questi sintomi di gravidanza più frequenti?                                                      

  • In primo luogo l'assenza di mestruazione, anche se può trattarsi invece di un segno di stress, malattia, aumento o perdita eccessiva di peso.
  • Mestruazioni anomale per colore e quantità.                                                     
  • nausea e vomito che possono apparire durante i primi mesi di gravidanza, in quanto il corpo avverte un cambiamento, soprattutto ormonale.                         
  • Stanchezza generalizzata e sonnolenza che in caso saranno quasi la prerogativa di tutta la gravidanza.                                                                                        
  • I cambiamenti di umore, totalmente naturali, provocati dagli alti livelli ormonali della gravidanza.                                                                                            
  • Minzione più frequente, dato dagli ormoni che tendono a distendere la muscolatura liscia, come utero e vescica...in seguito causata dalla pressione dell'utero sulla vescica.                                                                                  
  • Cambiamenti dell'olfatto o del gusto.                                                               
  • Cambiamento di colore dei capezzoli con protrusione dei tubercoli di Montgomery nelle areole mammarie.                                                                                  
  • Crampetti al basso ventre.                                                                              


Ricordate però  che la maggior parte di questi sintomi si riscontrano anche nella sindrome premestruale e quindi, se siete alla ricerca di una gravidanza, cercate di non autoconvincervi troppo al fine di non rimanere deluse da un eventuale test di gravidanza negativo.

Rimanere incinta con le mestruazioni


Quando una donna si accinge per la prima volta ad avere un bambino,è solito che vengano alla mente moltissimi dubbi. E' normale avere delle domande sul concepimento e altrettante sulla gravidanza.
Uno dei dubbi più comuni è in relazioni alle mestruazioni, e cioè la possibilità di rimanere incinta durante il flusso mestruale.
A differenza delle credenze popolari, è certo che durante le mestruazioni le donne non possono rimanere incinte,dal momento che l'ovulo non è più in grado di essere fecondato (ammesso il fatto che non sia stato già espulso con la mestruazione).


Inoltre non dimentichiamo che l'ambiente uterino, nel momento della mestruazione, non è più l'ideale nè per l'ovulo che non troverebbe il tessuto su cui annidarsi, nè per lo
spermatozoo che, a causa dell'emorraggia non sopravviverebbero a lungo ( non ci dimentichiamo dell'importanza del muco cervicale per la sopravvivenza degli spermatozoi).

Quindi, non confondiamo la mestruazione con il sangue che la donna potrebbe avere in forma irregolare in coincidenza con l'ovulazione. In questo caso, data la presenza di un ovulo, è possibile una fecondazione e quindi la gravidanza.

In alcuni forum sulla gravidanza si legge:

"Una mia amica è rimasta incinta durante le mestruazioni". 
Ebbene, in realtà può capitare che dei rapporti avvenuti durante le mestruazioni, possano favorire la permanenza di alcuni spermatozoi nel canale cervicale e che, nel caso di una ovulazione precoce (rispetto allo standard dei 14 giorni), possa dar luogo ad una gravidanza, ma credo che si tratti di casi veramente isolati.

Che cosa significa "portare" il bambino?


Per parlare del supporto più indicato per "portare" il vostro bambino, i modi di utilizzarlo, e i benefici che comporta "portare" il neonato, dobbiamo prima dire che cosa significa "portare" visto che molte persone non sanno a cosa si riferisce il termine "portare" e che corrisponde ad una invenzione non recente, ma adottata ancora da pochi e a macchia di leopardo, almeno qui in Italia.

Il termine "portare" si riferisce al portare con noi il bebè como se fosse ancora dentro al ventre materno, e a dispetto di quanti molti potranno pensare, il "portare" si pratica da sempre, quasi tutti i mammiferi lo praticano e molte popolazioni di paesi meno sviluppati lo fanno perchè ciò facilita la vita dei genitori (per il lavoro ad esempio).

Attualmente il "portare" è qualcosa di poco usuale però ogni giorno di più ci sono genitori che decidono di portare il bebè dal primo giorno di vita invece di utilizzare carrozzine, marsupi ad amaca o altro.
Portare il neonato è qualcosa più di un abitudine , il "portare" è un modo di crescere, favorendo il bambino che potrà sentire ancora vicino a se stesso il suo calore e il suo costante appoggio.

Perchè "portare" il bambino?                                                                                                                        


Una delle domande più frequenti poste dalle madri è perchè dovrebbero optare per la scelta
di portare il bebè invece di metterlo nella carrozzina, nel passeggino o  nell'amaca,dove può dormire comunque senza la necessità di averlo sempre addosso.

Per cominciare, non ha niente a che vedere la relazione che si genera quando porti il tuo bebè con te, attaccato al tuo petto, avvolto in una fascia dove possa sentire il battito del tuo cuore, la tua respirazione e sentirsi protetto dalle tue braccia in ogni momento, con il fatto di lasciarlo da solo in una culla, in una carrozzina dove le uniche cose che lo proteggono sono lenzuola e coperte che non generano alcun calore umano.
Il bambino è stato nove mesi dentro la pancina della mamma e il distacco da quell'ambiene caldo e ovattato diventa molto brusco se si passa direttamente alla culla.
Molti genitori hanno il timore che portare con sè i propri bambini tutto il tempo, possa favorire il cosiddetto "vizio" di stare in braccio, però non c'è niente di male nel far sentire al tuo bambino che è protetto attraverso baci e abbracci che puoi darle se è vicino al tuo petto.
Il "portare" inoltre, ti permetterà di fare le tue attività quotidiane, con un bimbo felice ed una mamma tranquilla, che non dovrà vigilare il neonato ogni "due per tre" per vedere se piange o se ha bisogno di qualche cosa..

E tu? Hai mai "portato" il tuo bambino?
Che supporto usi? 

Come fare un cappello da orsetto

I cappelli con le orecchie per bambini mi hanno sempre fatto tenerezza. 
Purtroppo non amo cucire anche perchè qui dalle mie parti non è facile trovare il tipo di stoffa di cui avrei bisogno per alcuni progetti, così a volte ammiro certi tutorial per poi passare oltre. Ecco, immagino che tra di voi ci siano tante persone alle quali piace cucire (o magari hanno una mamma a cui piaccia farlo) e così vi porto a conoscenza di questo tutorial per cappellino con orecchie da orsetto.

Come fare un reggiseno da allattamento

Sappiatelo, i reggiseni da allattamento entreranno senza dubbio a far parte del vostro intimo da mamma. Non fate come me che mi sono detta:"che ci vuole a tirare fuori un seno per allattare da un reggiseno qualunque?" . Ecco, non è proprio così.
Siccome questi reggiseni da allattamento costano un occhio della testa, quale miglior occasione per riciclare i reggiseni che vi stavano grandi (a causa  di un dimagrimento) o quelli della mamma che finalmente avrà qualcuno a cui regalarli?
In questo tutorial, tutto in inglese, le immagini sono così eloquenti che non ci sarà bisogno neanche di Google Translator!

Come evitare il contagio di toxoplasmosi in gravidanza se hai un gatto

"Ho un gatto, come prevenire il contagio di toxoplasmosi in gravidanza?" Scopri alcune delle abitudine basilari di igiene, consigli e raccomandazioni che ti aiuteranno.

Come già sappiamo, la toxoplasmosi, è una malattia infettiva per la quale bisogna adottare tutte le precauzioni e le regole di igiene in modo scrupoloso, specialmente se si ha un gatto in casa.


L'ideale sarebbe quello di allontanare per il periodo della gravidanza il gatto dalla propria casa, magari affidandolo ai propri genitori, ma si sa, è una cosa difficile da fare, sia perchè non molti si prenderebbero la scocciatura di badare ad un animale domestico altrui, sia perchè tenere lontano il proprio felino è una stretta al cuore non indifferente.

Per fortuna (si fa per dire), è più facile contagiarsi di toxoplasmosi dall'ingestione di
carne infetta cruda o mal cotta o mangiando acqua non potabile o insalata infetta. Se hai un gatto poi, la possibilità di contagio diminuisce a quasi zero se il gatto in questione non esce mai di casa e non mangia carne cruda, topi o uccellini.

  • Ad ogni modo, per sicurezza, evita ti pulire la lettiera del gatto. E' preferibile che lo faccia tuo marito e che, soprattutto, dopo averlo fatto, si lavi bene le mani con acqua calda e sapone.
  • Evita di toccare tutto ciò che possa contenere tracce di feci di gatto
  • Evita di toccare insetti che possono essere stati esposti alle feci del gatto, come ad esempio le mosche.
  • Fai mangiare al tuo gatto sempre alimenti preparati industrialmente o alimenti ben cotti, evita soprattutto la carne cruda.
  • Fai un trattamento sverminativo al tuo gatto ogni 3 mesi.


Come abbiamo detto pero, non è solo il gatto il mezzo di contagio della toxoplasmosi, ma anche alcuni alimenti:
  • Non mangiare carne cruda o poco cotta
  • Cuando maneggi terra o piante (se per esempio hai un giardino o un orto), fallo sempre con i guanti
  • Usa i guanti usa e getta quando maneggi carne cruda.
  • Lava bene gli ortaggi (amuchina) e se possibile togli la buccia.
  • Evita il latte non pastorizzato e le uova crude.
  • Se possibile non mangiare insalata al ristorante (il cui lavaggio non è sicuro).


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