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Allattamento discreto: tutorial indumenti fai da te

Un allattamento al seno di successo inizia dalla gravidanza. Questi nove mesi di attesa sono ideali per acquisire tutte le informazioni necessarie e l'educazione sull'allattamento al seno per l'alimentazione del vostro bambino. Se siete capitate su Appmamma, state iniziando dalla strada giusta. 

L'allattamento al seno vede in azione una squadra composta dalla mamma, colei che fornisce il latte;  dal figlio, che succhiando da' lo stimolo necessario alla produzione del latte materno; dal  padre, che ha il peso di diversi compiti: stabilire un rapporto padre-figlio e sostenere la propria moglie; dapla tua famiglia, perché quelle mani extra sono sempre gradite e vi possono aiutare a concentrare i vostri sforzi sul nuovo nato; e il tuo posto di lavoro, dove la flessibilità e la comprensione sono fondamentali per l'allattamento al seno esclusivo per sei mesi, come raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. 

Sul web potete trovare moltissime informazioni riguardo le modalità di allattamento ma c'è una tematica che spesso sfugge alle neo-mamme:

E' vero che....


Immagine tratta da genitori.it
...un bambino allattato al seno non ha bisogno di bere?

Assolutamente no. Anche se il latet materno è costituito in gran parte d'acqua, il bambino può' aver sete. Perchè magari è troppo coperto, oppure è estate ed ha sudato,  oppure ha la febbre e ha pero molti liquidi. Quando piange quindi, può non volere il seno, ma recolamare un pò di acqua o di camomilla.

....certi cibi che la mamma mangia possono cambiare il sapore de latte?

Si, spezie, aromi e alimenti dal sapore molto intenso possono effettivamente conferire al latte un sapore poco gradevole .E' il caso di cavoli, asparagi, aglio, carciofi e cipolla. Tuttavia, molti di questi alimenti il piccolo li ha già assaporati in utero quando ingurgitavapiccole quantià di liquido amniotico. Non serve quindi eliminarli totalmente dalla dieta, ma mangiarne con parsimonia.

....un bambino può mangiare troppo durante una poppata?

no, un neonato impara presto ad autoregolarsi e non commette errori in questo senso. Può capitare che a volte succhi con piu' avidità e altre volte in modo piu' lento  ma questo non deve essere fonte di preoccupazione.




Il latte materno: tre regole per mantenerlo puro

Immagine tratta da cadoinpiedi.it

  • Non fumare. La nicotina, oltre a diminuire la montata lattea, passa facilmente nel latte e agisce direttamente sul bambino rendendolo irritabile e insonne.

  • Non assumere farmaci senza il parere de medico. E' una regola che vale sempre ma a maggior ragione mentre state allattando. Quasi tutti i farmaci, seppure in quanità minimi, passano nel latte materno e il bambino può risentirne, specie se le dosi sono elevate e la somministrazione è prolungata nel tempo.

  • Moderare il consumo di bevande alcoliche ed eccitanti. Vino e birra vanno assunti a piccole dosi, altrimenti l'etanolo passa nel latte con possibili effetti negativi sul bambino. Lo stesso  vale anche per il caffè: sopra le tre tazzine al giorno, la dose di caffeina diventa eccessiva.

  • Prestate attenzione all'alimentazione. Evitate di fare la dieta subito appena partorito, il vostro corpo necessita di energia per rimettersi in sesto, e questo è possibile solo mangiando. Attenzione però alle quantità e alla qualità degli alimenti. Evitate cibi grassi, insaccati e fritti, preferendo carni magre e verdure crude. Indispensabile la frutta fresca di stagione.


  • Bere molta acqua. Vi consiglio di tenere una bottiglia a portata di mano e di bere direttamente e solo da quella bottiglia in modo da controllare che state effettivamente bevendo. 

Allattamento tra storia e curiosità

Immagine tratta da mammole.it
Lucy, un australopiteco trovato in Etiopia  e risalente a tre milioni e mezzo di anni fa, offriva già il seno ai suoi figli. Quella antica progenitrice , dopo aver imparato a camminare eretta, aveva trovato il gesto piu' naturale e sicuro per garantire la sopravvivenza della specie. Da allora, tutte le civiltà hanno tutelato l'allattamento materno. Così,. sfogliando la storia dei popoli si scopre che nell'antico Egitto i bambini succhiavano il seno fino a tre anni di età, mentre nella biblica terra d'Israele fino aiu due anni. A sparta. nel IV secolo a.C, l'allattamento era imposto per legge, mentre in Finlandia si punivano le donne che non avevano allattato se il loro piccolo moriva prima dei sei mesi. All'inizio del Novecento , le donne cinesi e giapponesi allattavano i bambini fino ai 5-6 anni. Ma il vero record appartiene alle Eschimesi che offrivano il latte ai loro figli fino alla pubertà.

Dieta sana in allattamento


Produrre latte richiede un grande dispendio di energie che ovviamente va a ricadere sull'organismo della neo-mamma. PEr questo occorre seguire una dieta equilibrata assumendo circa 500 calorie in più al giorno. Non bisogna mangiare di più ma meglio.

Regola numero 1: cercare di "passare" al vostro bambino, tramite il latto, tutti gli elementi nutritivi di cui ha bisogno. Ciò è possibile variando l'alimentazione, mangiano cioò latticini, cereali, carne, pesce, uova e legumi.  Fate piccoli pasti (anche 6 o 7 ) in modo da recuperare le energie senza appesantirvi.


Regola numero 2: bere almeno due litri di liquidi al giorno, compresi minestroni, zuppe, verdure e frutta, oppure tisane al finocchio che sembra siano utili alla produzione di latte.

Regola numero 3: Rinforzare le proprie riserve di calcio mangiando latte e latticini. Basta una tazza di latte o due vasetti di yogurt, una fetta di formaggio a cena e il parmigiano sulla pasta.


Regola numero 4: Evitare alcuni alimenti come: alcolici (vino e birra con moderazione), the, caffèselvaggina crostacei, uva, pesche, fragole che possono scatenare nel bambino delle reazioni allergiche. Cibi con sapori forti possono cambiare il sapore del latte ma non bisogna abolirli del tutto. Anzi, mangiarli con moderazione abitueranno il piccolo a nuovi sapori di cui si ricorderà anche durante lo svezzamento.

Allattamento, consigli pratici

E' i mportante imparare a conoscere quali sono gli inconvenienienti più frequenti durante le prime settimane di allattamento in modo da poterli affrontare adeguatamente ed evitare complicazioni:



  • I capezzoli dolenti: in genere durante la gravidanza i ginecologi consigliano di prepararli all'allattamento con massaggi e creme. Questo non scongiura comunque del dolore che si può provare specie se il piccolo è particolarmente vorace. Per fare in modo che i capezzoli non si infiammino:
  1. - fate poppate brevi (al massimo di 10 minuti) alternando sempre i seni.
  2. fate attenzione ad attaccare bene il piccolo, prendendo in bocca non solo il capezzolo ma anche parte dell'aureola.
  3. seguite accuratamente una scrupolosa igiene e lasciate asciugare i capezzoli senza coprirli, dopo ogni poppata.
  • Le ragadi: sono dei taglietti, o piccole feriteche esordiscono sulla superficie dei capezzoli e che possono rappresentare una facile via di ingresso per i germi, con il rischio di infezioni al seno. Bisogna utlizizzare detergenti delicati e reggiseni in cotone. Le ragadi guariscono generalmente in pochi giorni applicando localmente delle pomate cicatrizzanti consigliate dal medico.
  • L'ingorgo: si presenta con seno caldo, duro e dolente. Il bimbo non riesce a svuotare il seno completamente perchè non riesce ad afferrarlo in modo corretto. Si può prevenire l' ingorgo con poppate frequenti, regolari, sin dai primi giorni facendo svuotare completamente ogni seno. Se il bimbo non ce la fa si può utilizzare tranquillamente un tiralatte, oltre alla spremitura manuale, docce e impacchi caldi.

Allattamento, un gesto d'amore


Fermo restando che la scelta di allattare è del tutto personale e che mai mi permetterei di giudicare chi sceglie di non farlo perchè evidentemente ci sono delle motivazioni personali di fondo, voler affrontare questa esperienza è il primo passo per vincere le piccole difficioltà che possono presentarsi all'inizio dell'allattamento.




In ospedale i primi contatti con il bambino possono avervi un pò deluso. Sognavate di allattarlo subito dopo nato mentre invece vi siete trovate con un seno non ancora gonfio di latte (la montata lattea avviene dopo qualche giorno) e il bimbo può avervi maltrattato un pò i capezzoli togliendovi il piacere delle poppate.
Anche se l'allattamento al seno è un atto del tutto naturale, avete comunque bisogno di un periodo di rodaggio.
Non abbiate fretta:la natura ha fatto in modo che queste prime poppate durino poco (Appena 5 minuti per parte) ma siano preziosissime per entrambi.
Quindi non preoccupatevi se il bambino non si attacca subito al seno oppure è un pò pigro e sonnolento. Il bimbo infatti non ha bisogno di succhiare a lungo perchè riceve il colostro, il primo latte ricco di sostanze nutritive e antinfettive-
Tornando a casa, non vi preoccupate se, per una poppata, il piccolo non succhia a dovere. Lo farà alla successiva.
Non costringetelo ad orari fissi ma orientatevi verso l'allattamento a richiesta, che è il modo migliore per incrementare la produzione di latte.

Consigli pratici per le ragadi:

In commercio potete trovare i paracapezzoli in caucciù e quelli in argento che hanno anche un'azione disinfettante naturale. Io provai anche i dischetti senosan che pian piano mi aiutarono a far richiudere le ragadi.

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